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11 feb. 2026

Criteri per valutare l'utilità predittiva e clinica di nuovi modelli, biomarcatori e strumenti per il rischio di malattia cardiovascolare

Una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association

Circulation

Questa dichiarazione scientifica dell'AHA ha descritto criteri per valutare l'utilità predittiva e clinica di nuovi modelli, biomarcatori e strumenti di rischio cardiovascolare, fornendo un quadro metodologico per valutare le nuove tecnologie di valutazione del rischio.

Riassunto

La previsione del rischio è stata utilizzata nella prevenzione primaria della malattia cardiovascolare per oltre 3 decenni. La valutazione contemporanea del rischio cardiovascolare si basa su modelli multivariabili, che integrano fattori di rischio cardiovascolare consolidati e si sono evoluti nel tempo dal Modello di Rischio di Framingham alle Pooled Cohort Equations fino alle equazioni PREVENT (Predicting Risk of CVD Events). I recenti progressi scientifici (ossia genomica, proteomica, metabolomica) e metodologici (ossia intelligenza artificiale) hanno portato a una proliferazione di nuovi modelli, biomarcatori e strumenti per un potenziale utilizzo nella previsione del rischio. Parallelamente, il crescente arsenale di terapie preventive, alcune con costi considerevoli, sottolinea la necessità di una valutazione del rischio più accurata e precisa per dare priorità a coloro che presentano il rischio più elevato e che trarranno il maggiore beneficio assoluto. Accanto al notevole entusiasmo per il potenziale dei nuovi approcci per migliorare la previsione del rischio, vi è la necessità di una valutazione rigorosa e assessm