Una recente revisione narrativa e i dati di uno studio di fase 3 (SURMOUNT-OSA) dimostrano che gli agonisti dei recettori del GLP-1, incluso il tirzepatide, riducono l'indice apnea-ipopnea di 20-24 eventi all'ora negli adulti con obesità e apnea ostruttiva del sonno. I tassi di remissione raggiungono il 42-50% (IAH <5 o <15 senza sintomi), guidati principalmente dalla perdita di peso e dalla riduzione del tessuto adiposo delle vie aeree superiori. Sebbene l'efficacia non eguagli quella della CPAP e gli esiti cardiovascolari rimangano non dimostrati, questi agenti sono posizionati come un valido coadiuvante per i pazienti intolleranti alla CPAP, per l'ottimizzazione preoperatoria o per ampliare i criteri di eleggibilità alla stimolazione del nervo ipoglosso.
IMPORTANZA: L'apnea ostruttiva del sonno (OSA) colpisce quasi 1 miliardo di adulti in tutto il mondo ed è associata in modo indipendente a malattia cardiovascolare, ictus e aumento della mortalità. Sebbene la pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP) rimanga il trattamento standard di riferimento, i tassi di aderenza, pari solo al 30-60%, ne limitano l'efficacia a livello di popolazione. L'obesità è presente nel 60-70% dei pazienti con OSA e rappresenta il principale fattore di rischio modificabile; tuttavia, fino a tempi recenti, non esistevano terapie farmacologiche mirate specificamente a questo meccanismo fisiopatologico. L'approvazione, da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti nel dicembre 2024, del tirzepatide come primo farmaco indicato per il trattamento dell'OSA moderata-severa negli adulti con obesità rappresenta un cambiamento di paradigma verso una farmacoterapia che modifica il decorso della malattia, con implicazioni per la pratica otorinolaringoiatrica. OSSERVAZIONI: Sei meta-analisi hanno dimostrato riduzioni coerenti dell'indice apnea-ipopnea (AHI) con gli agonisti dei recettori del glucagone-like peptide-1 (GLP-1 RA), con valori che vanno da -5,7 a -21,9 eventi all'ora. Gli studi di fase 3 SURMOUNT-OSA hanno mostrato che il tirzepatide ha ridotto l'AHI di 20-24 eventi all'ora rispetto al placebo, con il 42-50% dei pazienti che ha raggiunto la remissione della malattia (AHI <5 eventi all'ora o <15 in assenza di sintomi). La perdita di peso è il meccanismo primario consolidato, con i GLP-1 RA che riducono il grasso della lingua e il tessuto adiposo parafaringeo, che contribuiscono al collasso delle vie aeree superiori. Evidenze precliniche emergenti hanno suggerito potenziali effetti indipendenti dal peso attraverso la modulazione della chemiosensibilità (influenzando il guadagno del ciclo) da parte dei recettori del glucagone-like peptide 1 nel corpo carotideo, interazioni con la via della leptina associate al controllo neuromuscolare delle vie aeree superiori e soppressione dell'inflammasoma NLRP3. Tuttavia, i GLP-1 RA non hanno eguagliato l'efficacia della CPAP (riduzione dell'AHI di circa 22 rispetto a 31 eventi all'ora), i benefici sugli esiti cardiovascolari rimangono da dimostrare e la ripresa del peso si verifica comunemente dopo la sospensione della terapia. CONCLUSIONI E RILEVANZA: Questa revisione suggerisce che i GLP-1 RA offrono agli otorinolaringoiatri un'opzione terapeutica adiuvante che modifica il decorso della malattia per l'OSA correlata all'obesità, meglio posizionata come terapia complementare insieme alla CPAP, come ottimizzazione preoperatoria prima della chirurgia delle vie aeree superiori o potenzialmente per ampliare i criteri di idoneità per lo stimolatore del nervo ipoglosso. Sono indicati per i pazienti con un indice di massa corporea (calcolato come peso in chilogrammi diviso per l'altezza in metri quadrati) superiore a 30 che sono intolleranti alla CPAP o presentano comorbidità correlate all'obesità, ma è improbabile che traggano beneficio individui senza obesità o quelli con ostruzione prevalentemente anatomica. Lacune critiche nelle evidenze includono le associazioni con la pressione critica di chiusura faringea, i pattern di collasso rilevati mediante endoscopia del sonno indotta da farmaci e gli esiti delle terapie combinate con lo stimolatore del nervo ipoglosso.