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Letteratura ·

Oltre la LDL-C

Gestione moderna dei lipidi per la prevenzione dell'ASCVD nella medicina generale.

Questa revisione narrativa delinea il panorama in evoluzione della gestione lipidica per la prevenzione della malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) nella medicina generale e in cardiologia. Oltre ai punteggi di rischio tradizionali, i clinici stanno utilizzando sempre più la valutazione del rischio a vita, la lipoproteina(a), l'apolipoproteina B e il punteggio di calcificazione coronarica (CAC) per identificare il rischio residuo e guidare la terapia. Sebbene le statine rimangano fondamentali, le recenti linee guida ACC/AHA ed ESC/EAS sottolineano l'intensificazione precoce del trattamento e l'uso strategico di agenti non statinici. L'articolo fornisce un quadro pratico e allineato alle linee guida per ottimizzare le strategie di prevenzione secondaria e primaria.

Sintesi

La prevenzione della malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) è fondamentale sia per i cardiologi sia per i medici di medicina generale. Dalla stima del rischio alla terapia medica per la prevenzione primaria e secondaria, la gestione è in evoluzione grazie a un crescente corpo di evidenze. La stima del rischio si sta orientando verso un modello che enfatizza il rischio a vita, oltre al rischio tradizionale a breve termine, adottando una visione olistica del rischio cardiovascolare del singolo paziente, tenendo conto della predisposizione genetica e delle comorbidità che aumentano il rischio. La misurazione della lipoproteina(a) e dell’apolipoproteina B, nonché il punteggio di calcificazione coronarica (CAC), si sono affermati come strumenti per identificare il rischio residuo e prendere decisioni in caso di rischio borderline. Sebbene le statine rimangano la base della gestione, i nuovi paradigmi terapeutici sottolineano l’intensificazione precoce della terapia e l’aggiunta di agenti non statinici. Queste tendenze sono riflesse nei recenti aggiornamenti delle linee guida dell’American College of Cardiology/American Heart Association (ACC/AHA) e della European Society of Cardiology/European Atherosclerosis Society (ESC/EAS). In futuro, il punteggio del rischio poligenico e le terapie basate sull’RNA potrebbero offrire opportunità per identificare e trattare i soggetti con il più alto rischio residuo.

Questa pagina è stata tradotta dall'inglese e può contenere errori. Originale inglese