Questa revisione dell’EHJ introduce la « cardio-oncologia inversa »: come la disfunzione cardiometabolica, come l’obesità, influenzi il rischio e la biologia del cancro al seno attraverso meccanismi condivisi (infiammazione cronica, disregolazione ormonale, senescenza cellulare), anche in assenza di malattia cardiovascolare manifesta. I fenotipi raffinati dell’obesità (obesità metabolicamente sana/insana, obesità sarcopenica) stratificano il rischio meglio dell’IMC. Il tessuto adiposo senescente è un motore chiave del microambiente tumorale. Le terapie cardiometaboliche (agonisti del GLP-1, inibitori SGLT2) e i senolitici potrebbero offrire bersagli condivisi per la prevenzione cardiovascolare e oncologica.
Il campo della cardio-oncologia inversa esamina come la disfunzione cardiometabolica subclinica e manifesta, come l'obesità, aumenti il rischio di carcinoma mammario (BCa) e alteri la biologia del tumore attraverso meccanismi condivisi quali l'infiammazione cronica, la disregolazione ormonale e la senescenza cellulare. I limiti dell'indice di massa corporea (BMI) hanno portato allo sviluppo di fenotipi dell'obesità più raffinati, tra cui l'obesità metabolicamente sana e non sana e l'obesità sarcopenica, che stratificano con maggiore precisione il rischio di BCa. La cardio-oncologia inversa si distingue concettualmente dalla cardio-oncologia tradizionale per il suo focus su come l'alterazione cardiometabolica, anche in assenza di malattia cardiovascolare manifesta, aumenti l'incidenza di BCa e peggiori la prognosi. Nell'ambito del modello del "terreno comune" (common-soil), il tessuto adiposo senescente è riconosciuto come un fattore chiave nella rimodellazione del microambiente tumorale mammario attraverso il fenotipo secretorio associato alla senescenza (SASP), la riprogrammazione epigenetica e l'immunosenescenza. Strategie traslazionali emergenti, tra cui la modifica dello stile di vita, le terapie cardiometaboliche come gli agonisti del recettore del GLP-1 e gli inibitori del SGLT2, e gli approcci senolitici, evidenziano opportunità per integrare la prevenzione e il trattamento cardiovascolare e oncologico nelle donne con o a rischio di BCa. Nel complesso, questa revisione sintetizza le conoscenze attuali sui meccanismi che collegano l'obesità al BCa nell'ambito del paradigma della cardio-oncologia inversa e fornisce una base concettuale per una migliore stratificazione del rischio e una gestione clinica interdisciplinare.