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10 mag. 2026

Inibitore del recettore dell'angiotensina e della neprilisina nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata e insufficienza mitralica secondaria

lo studio randomizzato PRAISE-MR

Sebastiaan Dhont, Sara Moura Ferreira, Xavier Galloo et al. - Circulation

PRAISE-MR è il primo studio di terapia medica a dimostrare un beneficio emodinamico da sforzo nell'HFpEF con insufficienza mitralica funzionale atriale (AFMR). In 84 pazienti randomizzati a sacubitril-valsartan o standard di cura, la variazione a 6 mesi della pendenza mPAP/CO da sforzo è migliorata di 0,93 mmHg/l/min con sacubitril-valsartan (IC al 95% 0,07–1,80; p=0,035). Il VO2 di picco, il punteggio KCCQ, l'NT-proBNP, il volume LA e la gravità dell'AFMR sono tutti migliorati. I risultati posizionano l'ARNI come un'opzione modificante la malattia credibile per l'HFpEF + AFMR, insieme alla riparazione mitralica transcatetere man mano che emergono evidenze.

Contesto

L'insufficienza mitralica funzionale atriale (AFMR) caratterizza un fenotipo ad alto rischio nell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF). Sebbene sacubitril/valsartan riduca la MR funzionale nella HF con EF ridotta (HFrEF), il suo impatto sull'emodinamica da sforzo e sul carico dinamico dell'AFMR nell'HFpEF rimane da chiarire.

Metodi

Questo studio multicentrico, randomizzato, in aperto, con valutazione in cieco dell'esito primario, ha assegnato 84 pazienti con HFpEF sintomatica e AFMR ≥moderata nell'anno precedente a sacubitril/valsartan (n=41) o standard di cura (SOC; n=43). L'esito primario era la variazione a 6 mesi della pendenza della pressione arteriosa polmonare media rispetto alla gittata cardiaca (mPAP/CO) durante lo sforzo, valutata mediante test da sforzo cardiopolmonare con ecocardiografia simultanea (CPETecho). Gli esiti secondari includevano variazioni nel consumo massimo di ossigeno (VO2 di picco), nel Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ), nei livelli di NT-proBNP, nel volume e nella funzione LA, e nella gravità dell'AFMR a riposo e durante lo sforzo.

Risultati

A 6 mesi, sacubitril/valsartan ha migliorato significativamente la pendenza mPAP/CO rispetto allo SOC (differenza aggiustata del cambiamento tra i gruppi: -0,93 mmHg/l/min; IC al 95%: da -1,80 a -0,07; p=0,035). Questo beneficio emodinamico è stato accompagnato da miglioramenti nel VO2 di picco (+0,9 rispetto a -0,6 ml/kg/min; p=0,002) e nel KCCQ (aumento mediano: 10 rispetto a 2 punti; p=0,002). Sono state osservate riduzioni significative dell'NT-proBNP e del volume LA, insieme a un'attenuazione della gravità dell'AFMR a riposo e durante lo sforzo.

Conclusioni

Nell'HFpEF sintomatica con AFMR secondaria, sacubitril/valsartan ha migliorato l'emodinamica da sforzo, la capacità di esercizio, la qualità della vita e gli esiti relativi ai biomarcatori e strutturali nell'arco di sei mesi.