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16 mar. 2026

Utilizzo del punteggio di calcio coronarico negli individui con lipoproteina(a) elevata

Uno studio multicorte

Bhatia Harpreet S, Fan Yihang, Dharmavaram Gourisree et al. - Journal of the American College of Cardiology

Questo studio multicorte ha dimostrato che la misurazione del calcio coronarico rimane uno strumento utile per la valutazione del rischio di ASCVD negli individui con lipoproteina(a) elevata. La CAC fornisce una stratificazione del rischio incrementale anche quando la Lp(a) è elevata, supportandone l'uso nelle popolazioni arricchite da Lp(a).

Background

L'utilità della valutazione del calcio coronarico (CAC) nei soggetti con lipoproteina(a) [Lp(a)] elevata per la valutazione del rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) non è attualmente chiara, dato il propensity della Lp(a) verso la placca non calcificata.

Obiettivi

Gli autori si sono proposti di valutare l'interazione tra Lp(a) elevata (>50 mg/dL) e il punteggio CAC, nonché l'associazione della Lp(a) con il rischio di ASCVD attraverso le diverse stratificazioni del CAC.

Metodi

È stata utilizzata una coorte pooled di partecipanti senza ASCVD nota, provenienti da 4 studi di coorte prospettici statunitensi, con misurazioni basali di Lp(a) e CAC. L'associazione tra Lp(a) elevata e le diverse stratificazioni del CAC e l'insorgenza di ASCVD (infarto miocardico, ictus, rivascolarizzazione coronarica) è stata valutata mediante modelli di regressione di Cox multivariati.

Risultati

Lo studio ha incluso 11.319 partecipanti (età media 56 anni, 54% donne) con 1.569 eventi di ASCVD incidenti nel corso di un follow-up medio di 14,8 anni. Lp(a) >50 mg/dL (HR: 1,24; IC 95%: 1,09-1,41) e CAC >0 (HR: 2,44; IC 95%: 2,14-2,77) sono stati associati indipendentemente al rischio di ASCVD (P interazione = 0,80). Tra i soggetti con CAC = 0, i tassi di incidenza di ASCVD sono stati complessivamente bassi, ma più elevati in presenza di Lp(a) >50 mg/dL rispetto a ≤50 mg/dL (4,9 vs 3,8/1.000 anni-persona, HR: 1,28; IC 95%: 1,01-1,60). Tra i soggetti con CAC >0, un rischio aumentato è stato nuovamente osservato in presenza di Lp(a) elevata (21,2 vs 18,2/1.000 anni-persona, HR: 3,03; IC 95%: 2,52-3,64). Risultati simili sono stati osservati esaminando ulteriori stratificazioni del CAC, con il rischio maggiore rilevato in presenza di CAC ≥300 e Lp(a) >50 mg/dL (HR: 6,12; IC 95%: 4,80-7,81). Risultati coerenti sono stati osservati per età e sesso, con un rischio assoluto maggiore in generale tra i soggetti di età >50 anni e tra gli uomini.

Conclusioni

La Lp(a) elevata è associata a un rischio relativo più elevato attraverso tutte le stratificazioni del CAC, incluso il CAC pari a 0. Tra i soggetti con CAC pari a 0, i tassi assoluti di eventi rimangono bassi anche quando la Lp(a) è elevata. La valutazione del CAC rimane uno strumento potente per la valutazione del rischio nei soggetti con Lp(a) elevata.