Il quadro del syndrome cardiovascolare-renale-metabolico (CKM) descrive il continuum che lega obesità, disfunzione metabolica, malattia renale cronica e malattia cardiovascolare. I dati di popolazione indicano che oltre il 75% degli adulti soddisfa i criteri per almeno lo stadio 1 del CKM, con un aumento graduale della mortalità cardiovascolare, delle ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca e dell'insufficienza renale man mano che gli stadi progrediscono. La linea guida 2026 AHA/ACC/ADA/ASN, recentemente pubblicata, integra questo sistema di stadiazione nella pratica clinica attraverso strategie di prevenzione basate sul rischio assoluto. Questa revisione offre a cardiologi, internisti e medici di medicina generale una panoramica pratica dell'epidemiologia del CKM, delle implicazioni prognostiche e delle priorità di ricerca future.
La sindrome cardio-renale-metabolica (CKM) è stata formalizzata dall’American Heart Association nel 2023 per descrivere il continuum biologico e clinico che lega l’eccesso di adiposità, la disfunzione metabolica, la malattia renale cronica (CKD) e la malattia cardiovascolare (CVD). Gli studi basati sulla popolazione indicano che lo stadio CKM ≥1 interessa circa tre quarti fino a nove decimi degli adulti nelle coorti contemporanee, con lo stadio 2 che rappresenta costantemente la più ampia riserva di popolazione. È importante sottolineare che la distribuzione della CKM non è uniforme: gli stadi avanzati aumentano in modo marcato con l’età e sono più frequenti negli uomini e nei gruppi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico. Oltre all’elevata prevalenza, la stadiazione della CKM fornisce informazioni prognostiche significative. Studi longitudinali condotti negli Stati Uniti, in Europa e in Asia dimostrano un aumento graduale della mortalità cardiovascolare e per tutte le cause con il progredire dello stadio CKM, mentre evidenze emergenti collegano la multimorbidità CKM all’insufficienza renale, all’ospedalizzazione per insufficienza cardiaca, alla fragilità, alla compromissione della qualità della vita e a una maggiore spesa sanitaria. Questo carico è destinato ad aumentare ulteriormente con l’espansione globale di obesità, diabete, CKD e insufficienza cardiaca; le analisi del Global Burden of Disease prevedono un aumento sostanziale del carico assoluto dei principali componenti della CKM fino al 2046. La linea guida multisocietaria CKM 2026 AHA/ACC/ADA/ASN traduce ora questo quadro epidemiologico nella pratica clinica attraverso una stadiazione integrata, la valutazione renale e la prevenzione basata sul rischio assoluto. Permanono importanti lacune conoscitive riguardo alle transizioni di stadio e alla regressione, agli esiti riferiti dai pazienti, all’economia sanitaria e ai paesi a basso e medio reddito. Per questi motivi, questa revisione ha l’obiettivo di riassumere l’epidemiologia in evoluzione della sindrome CKM, esaminarne le implicazioni cliniche e delineare il suo carico futuro previsto e le priorità chiave per la ricerca e la pratica clinica.