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10 apr. 2026

Il progetto UE NextGen fa progredire la cardiologia personalizzata integrando dati genomici e clinici nei modelli di IA

Press release ESC April 10, 2026

L'assistenza sanitaria è la voce di spesa dell'Unione Europea in più rapida crescita, e la domanda di approcci personalizzati all'assistenza sanitaria, compresa la cardiologia, continua a crescere

Con l'aumento delle capacità dell'intelligenza artificiale (IA), uno dei problemi che ostacola il progresso è la capacità dell'IA di integrare più tipologie di dati provenienti da diverse fonti (dati multimodali) per sviluppare interventi personalizzati. Ad esempio, come combinare dati genomici altamente dettagliati con l'imaging cardiologico e altri dati (testo, audio, dati dei sensori) provenienti da più fonti in un "tessuto digitale" sicuro: un sistema unificato per migliorare l'accuratezza, la robustezza e la profondità analitiche, che possa essere utilizzato per addestrare la prossima generazione di modelli di IA.

Il progetto NextGen dell'Unione Europea sta sviluppando strumenti per rimuovere le barriere nell'integrazione dei dati multimodali, complessa a causa dei requisiti di privacy e governance, della presenza di molteplici standard, di formati di dati distinti, e della complessità e del volume sottostanti dei dati. Il progetto è stato concepito specificamente per interventi in cardiologia.

Gli strumenti NextGen garantiranno che i dati sanitari rimangano significativi e "leggibili" attraverso diversi confini e sistemi ospedalieri senza perdere il loro contesto clinico originale, e consentiranno ai ricercatori di scoprire set di dati cardiovascolari rilevanti senza spostare o esporre informazioni sensibili dei pazienti. Particolarmente rilevante è la capacità di NextGen di integrare dati genomici, che sono al tempo stesso personali per il paziente e altamente complessi. Recentemente, il prezzo del sequenziamento genomico è diminuito sostanzialmente, il che significa che può essere utilizzato nello sviluppo di interventi medici con l'aiuto dell'IA. Gli strumenti creati "sposteranno" inoltre il potere verso i partecipanti, codificando in modo rigido i vincoli etici e la governance appropriati nel modo in cui i dati interagiscono all'interno della rete.

Gli strumenti NextGen sviluppati sono allineati con iniziative in corso, tra cui "1+ Million Genomes" - un progetto volto a consentire l'accesso sicuro a dati genomici e ai relativi dati clinici in tutta Europa, a supporto della ricerca, delle politiche sanitarie e dell'assistenza sanitaria personalizzata.

Questo lavoro sostiene anche direttamente il quadro dell'European Health Data Space (EHDS). L'EHDS mira a creare un sistema sicuro e unificato per lo scambio di dati sanitari in tutta l'UE, favorendo l'innovazione, migliorando l'erogazione dell'assistenza sanitaria e rafforzando la leadership globale dell'Europa nella sanità digitale.

Diversi pilot nel mondo reale dimostreranno l'efficacia degli strumenti NextGen e saranno integrati nella rete NextGen Pathfinder di cinque siti clinici collaboranti, come ecosistema di dati autonomo e prova di concetto completa.

Il Prof. Steffen Petersen, della Queen Mary University of London e volontario ESC, ha dichiarato: "//I clinici fanno affidamento su un'ampia gamma di informazioni cliniche per diagnosticare le malattie, prevedere il rischio, guidare il trattamento e monitorare gli esiti. Tuttavia, la scienza dei dati sanitari non ha ancora colto appieno il potenziale dei dati multimodali come sintomi, segni, elettrocardiogrammi, esami del sangue e imaging. Riunire questi dati è fondamentale per far progredire l'innovazione basata sui dati nell'assistenza sanitaria, e NEXTGEN rappresenta un importante passo avanti.//"