Prevenzione precoce degli ateromi
un approccio costo-efficace per un invecchiamento cardiovascolare sano
Alla luce delle proiezioni che vedono un aumento dei decessi annuali per ASCVD da 20,5 milioni (2025) a 35,6 milioni (2050), gli autori sostengono su Lancet la necessità di una prevenzione primaria più precoce e prolungata, volta a rallentare la formazione di ateromi anziché intervenire solo quando la malattia diventa sintomatica. L'articolo inquadra la prevenzione come un intervento lungo tutto l'arco della vita e fornisce il contesto rilevante per le conversazioni sull'inizio precoce della terapia con statine, lo screening della Lp(a) e le misure di stile di vita.
Sintesi
Man mano che la popolazione globale invecchia, si prevede che gli adulti anziani con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) determineranno una quota crescente di morbilità, mortalità e spesa sanitaria nei prossimi anni.1,2 Si prevede che i decessi annuali per ASCVD aumentino in modo sostanziale, passando da 20,5 milioni di decessi nel 2025 a 35,6 milioni nel 2050.3,4 Come nuova generazione di clinici che assistono una popolazione anziana sempre più complessa, vediamo un'opportunità per riesaminare la prevenzione primaria con un focus sull'invecchiamento cardiovascolare sano per tutta la vita.
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