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9 feb. 2026

Aterosclerosi coronarica in pazienti con cancro e sopravvissuti

Una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association

Lili Zhang - Circulation

Questa dichiarazione scientifica dell'AHA ha affrontato la convergenza emergente tra malattia cardiovascolare aterosclerotica e cancro, guidata da fattori di rischio condivisi, fisiopatologia sovrapposta e tossicità cardiovascolare delle terapie oncologiche.

Riassunto

Esiste una convergenza emergente tra malattia cardiovascolare aterosclerotica e cancro, guidata da fattori di rischio condivisi e meccanismi fisiopatologici sovrapposti. Fattori tradizionali, come fumo, invecchiamento, obesità, ipertensione e diabete, insieme a marcatori nuovi, come l'ematopoiesi clonale di potenziale indeterminato, non solo predispongono gli individui sia a neoplasie maligne sia ad aterosclerosi coronarica, ma amplificano anche il rischio di cardiotossicità derivante dalle terapie oncologiche. I processi infiammatori svolgono un ruolo centrale nell'aterogenesi, un processo ulteriormente accelerato dai trattamenti oncologici, tra cui chemioterapia (ad es. antracicline, 5-fluorouracile), terapie mirate e ormonali (ad es. inibitori della tirosina chinasi, deprivazione androgenica, inibitori dell'aromatasi), inibitori dei checkpoint immunitari e radioterapia (RT), che contribuiscono alla disfunzione endoteliale e all'instabilità della placca. Questa dichiarazione scientifica sintetizza le evidenze sull'interazione tra cancro e aterosclerosi coronarica