Quinto rapporto biennale dell'ESC Atlas che presenta le statistiche sulle malattie cardiovascolari di oltre 50 paesi membri dell'ESC per il 2024. Le malattie cardiovascolari causano oltre 3 milioni di decessi e 68 milioni di anni di vita corretti per disabilità (DALY) ogni anno nella regione, rimanendo la principale causa di morte. Esiste una sostanziale variazione in base al reddito nazionale: i paesi a reddito medio presentano una mortalità standardizzata per età circa doppia rispetto ai paesi ad alto reddito, con importanti disparità nella capacità della forza lavoro e nell'accesso a interventi avanzati. Il rapporto informa il Piano Cuori Sicuri dell'UE (adottato nel dicembre 2025) e evidenzia nuove minacce, in particolare l'epidemia di obesità e diabete, che rischiano di invertire i progressi nella riduzione delle malattie cardiovascolari. L'invecchiamento della popolazione e le disuguaglianze socioeconomiche richiedono una politica europea coordinata per salvaguardare ulteriori progressi.
Il presente rapporto 2025 del progetto ESC Atlas è il quinto di una serie biennale. Presenta e confronta le statistiche aggiornate sulla malattia cardiovascolare (CVD) per oltre 50 paesi membri dell'ESC. Le statistiche si riferiscono al 2024 o all'anno più recente disponibile e sono stratificate per sesso e status di reddito nazionale secondo la Banca Mondiale, al fine di identificare le disuguaglianze nel rischio, nella gestione e negli esiti della malattia cardiovascolare nei paesi membri dell'ESC. Uno degli obiettivi chiave del progetto ESC Atlas è stato quello di fornire elementi informativi per le iniziative politiche a livello dell'UE volte a ridurre il carico della malattia cardiovascolare, contribuendo alla base di evidenze che sostiene il piano per la salute cardiovascolare dell'Unione Europea ("Piano Safe Hearts"), adottato nel dicembre 2025. L'invecchiamento della popolazione è un fattore determinante per la persistente elevata prevalenza della malattia cardiovascolare nei paesi membri dell'ESC. L'Atlas segnala 68 milioni di anni di vita corretti per disabilità (DALY) attribuibili alla malattia cardiovascolare, associati a oltre 3 milioni di decessi all'anno. Queste statistiche identificano la malattia cardiovascolare come la principale causa di morte nei paesi membri dell'ESC. Tuttavia, esiste una variazione sostanziale in base allo status di reddito nazionale, con i paesi a reddito medio che presentano tassi di mortalità standardizzati per età approssimativamente doppi rispetto a quelli osservati nei paesi ad alto reddito. Sono inoltre evidenti marcate disparità nell'erogazione delle cure sanitarie, in particolare per quanto riguarda la capacità della forza lavoro e l'accesso a interventi avanzati. Queste disuguaglianze legate allo status di reddito nazionale sono ricorrenti in tutto il presente rapporto dell'Atlas. Esse evidenziano priorità chiare per i responsabili politici mentre sviluppano strategie per ridurre il carico della malattia cardiovascolare nelle regioni in cui il bisogno è maggiore. Il presente rapporto 2025 offre un quadro dettagliato della complessa interazione tra demografia, ambiente, status socio-economico e fattori clinici nel determinare il rischio cardiovascolare (CV). Sottolinea come i progressi realizzati nella riduzione del carico della malattia cardiovascolare nei paesi membri dell'ESC rischino di essere compensati da nuove sfide, in particolare l'epidemia di obesità e diabete che continua a compromettere la salute cardiovascolare. I risultati presentati in questo rapporto sottolineano la necessità di politiche coordinate per affrontare queste sfide, al fine di sostenere i progressi realizzati nella riduzione del carico della malattia cardiovascolare nei paesi membri dell'ESC.