Decenni di raccomandazioni avverse al rischio hanno lasciato i bambini con cardiomiopatia sedentari, con scarsa capacità cardiorespiratoria e maggiore rischio cardiometabolico. Questa dichiarazione scientifica dell'AHA fornisce un quadro basato sull'evidenza per promuovere attivamente l'attività fisica nella cardiomiopatia ipertrofica, dilatativa, restrittiva e aritmogena pediatrica. Dati più recenti suggeriscono che il rischio di morte cardiaca improvvisa in pazienti selezionati non è più elevato con l'esercizio rispetto all'inattività, e che l'attività fisica potrebbe persino favorire il rimodellamento inverso. La dichiarazione offre un quadro pratico per la stratificazione del rischio e la prescrizione personalizzata dell'esercizio.
L'attività fisica (PA) è essenziale per la salute cardiovascolare, emotiva e sociale di tutti i bambini e adolescenti. Tuttavia, per i pazienti pediatrici con cardiomiopatia, decenni di raccomandazioni cliniche avverse al rischio hanno portato a una diffusa restrizione della PA a causa del timore di morte cardiaca improvvisa e progressione della malattia. Ciò ha contribuito a un comportamento sedentario, a una scarsa capacità cardiorespiratoria e a un aumento del rischio di condizioni cardiometaboliche secondarie in questa popolazione. Tuttavia, dati emergenti mettono in discussione questo paradigma restrittivo, mostrando che il rischio di morte cardiaca improvvisa potrebbe non essere più elevato in alcuni pazienti con cardiomiopatia che praticano esercizio fisico rispetto a quelli meno attivi, e che la partecipazione alla PA potrebbe anche avere un effetto positivo sul rimodellamento inverso. Questa dichiarazione scientifica dell'American Heart Association fornisce un quadro basato sull'evidenza per la promozione della PA nei pazienti pediatrici con cardiomiopatia ipertrofica, cardiomiopatia dilatativa, cardiomiopatia restrittiva o aritm