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12 mag. 2020

Gestione clinica della malattia coronarica stabile in pazienti con diabete mellito di tipo 2

Una dichiarazione scientifica dell'American Heart Association.

Suzanne V Arnold, Deepak L Bhatt, Gregory W Barsness et al. - Circulation

Questa dichiarazione scientifica dell'AHA ha affrontato la gestione clinica della malattia coronarica stabile specificamente nei pazienti con diabete di tipo 2, integrando i risultati di ISCHEMIA con le evidenze contemporanee sugli inibitori di SGLT2 e sugli agonisti del GLP-1 per una gestione completa del rischio cardiometabolico.

Sintesi

Sebbene i cardiologi abbiano a lungo trattato pazienti con malattia coronarica (CAD) e diabete mellito di tipo 2 (T2DM) concomitante, il T2DM è stato tradizionalmente considerato solo una comorbilità che influenzava lo sviluppo e la progressione della malattia. Nell'ultimo decennio, diversi fattori sono cambiati, costringendo la comunità cardiologica a riconsiderare il ruolo del T2DM nella CAD. In primo luogo, oltre a essere associato a un aumentato rischio cardiovascolare, il T2DM ha il potenziale di influenzare numerose scelte terapeutiche per la CAD. In questo documento, discutiamo il ruolo che il T2DM ha nella selezione dei test per la CAD, nella gestione medica (sia le strategie di prevenzione secondaria che il trattamento dell'angina stabile), e nella selezione della strategia di rivascolarizzazione. In secondo luogo, sebbene il controllo glicemico sia stato raccomandato come parte di una gestione completa dei fattori di rischio nei pazienti con CAD, vi sono crescenti evidenze che il meccanismo con cui viene gestito il glucosio possa avere un impatto sostanziale sugli esiti cardiovascolari. In questo documento, discutiamo il ruolo della gestione glicemica (sia in termini di intensità del controllo che di scelta dei farmaci) negli esiti cardiovascolari. Sta diventando chiaro che il cardiologo deve sia considerare il T2DM nelle decisioni terapeutiche cardiovascolari, sia potenzialmente contribuire a guidare la selezione dei farmaci ipoglicemizzanti. La nostra dichiarazione fornisce una sintesi completa della gestione efficace e centrata sul paziente della CAD nei pazienti con T2DM, con enfasi sulle evidenze emergenti. Data la crescente prevalenza del T2DM e le crescenti evidenze della necessità di considerare il T2DM nelle decisioni terapeutiche, questa conoscenza diventerà sempre più importante per ottimizzare gli esiti cardiovascolari dei nostri pazienti.